Creato nel 1984, per iniziativa del suo direttore artistico Albert Alamelu soprannominato D’Jessy, il gruppo di danza Pom’Kanel è una delle migliori truppe di danze folcloristice della Martinica. Le sue coreografie, ispirate al patrimonio tradizionale delle Isole Antille, di influenza caraibica e africana, sono state messe a punto da D’Jessy e vengono eseguite dai giovani ballerini, più meritevoli e entusiasti, i quali stupiscono i numerosi turisti che giungono sull’isola ma anche al di là delle frontiere martinicane. Ogni anno, un’importante tournée organizzata attraverso l’Europa (Francia, Italia, Belgio), gli Stati Uniti, il Giappone e il Canada, facente parte di una rete di importanti Festival internazionali, permette alla compagnia di esportare la sua abilità artistica e di ottenere numerosi riconoscimenti e premi. Vero ambasciatore del folklore antilliano nel mondo, il balletto Pom’Kanel promuove eccellentemente il turismo sull’isola della Martinica facendo conoscere anche la città di Basse-Pointe.
È un gruppo di ballerini, musicisti e acrobati, residenti nella capitale del Kenya, comunemente conosciuta come “la città nel sole”. Formato da giovani e talentuosi artisti, è riconosciuto come uno dei migliori gruppi folkloristici del Kenya e di tutta l’Africa dell’Est. Il loro scopo è educare, preservare e ricordare la ricchezza del patrimonio nazionale keniota attraverso la musica e la danza. Il Kenya è un paese multiculturale con più di 42 diverse etnie e la performance del gruppo Nairobi National Dance Ensemble presenta danze e musiche della maggior parte di queste tribù. L’unicità del gruppo risiede nel fatto che non si tratta di un singolo gruppo tribale, ma una composizione di artisti di diverse tribù delle 42 del Kenya, come la tribù Kikuyu dalla provincia centrale e le tribù Kamba, Embu, Meru dalla provincia più orientale, la tribù Luhya dalla provincia più occidentale, le tribù Luo e Kisii dalla provincia di Nyanza, le tribù Maasai e Kalenjin dalla provincia della grande Rift Valley del Kenya e ultime, ma non meno importanti, le tribù Giriama e Digo dalla regione costiera. Lo spettacolo è animato da costumi tradizionali e molto colorati, ricavati dalla pelle di animali come mucche, capre, cammelli e pecore. Questi tipi di costume erano comuni e usati da quasi tutte le tribù e venivano realizzati con pelli di animali quali il leone, il leopardo, il bufalo e altri. Un altro materiale usato è il Kikoi, un tradizionale materiale cucito a mano usato dai giovani uomini delle tribù Mijikenda della provincia costiera o anche il Kikwembe, un materiale composto dalla corteccia di un tronco secco, usato dalla tribù Bukusu dalla provincia occidentale con piume di struzzo o altri materiali. Il gruppo dispone di una grande varietà di strumenti provenienti dalle varie comunità, tra cui un set di tamburi di latta fatti a mano e i tamburi Ohangala, usati dagli abitanti della provincia del Nyanza, sulle rive del Lago Vittoria, i tamburi Ngotha, usati dalle tribù Embu e Meru della provincia orientale.
Fondato nel 1980 dal coreografo e scultore Rafael Zamarripa Castañeda, ha fatto la sua prima presentazione ufficiale il 23 luglio 1983. A partire da questa data, e per 40 anni ininterrottamente, ha effettuato 45 tour internazionali in paesi come gli Stati Uniti, Canada, Porto Rico, Panama, Cuba, Portogallo, Guatemala, Spagna, Belgio, Svizzera, Inghilterra, Francia, Germania, Cina, Corea, Ecuador, Italia e Olanda. Oltre a innumerevoli spettacoli in tutto il Messico, nei luoghi più importanti del paese, come il Palazzo delle Belle Arti e l’Auditorium Nazionale a Città del Messico. È stato rappresentante ufficiale del Messico in eventi come 8° Shanghai Arts Festival, China (2006); le Esposizioni mondiali ad Hannover 2000 in Germania e Siviglia ’92 in Spagna, così come le Olimpiadi Culturali di Atlanta ’93 negli Stati Uniti. Nel percorso della sua carriera si è presentato a diversi presidenti del Messico, oltre a rappresentanti di Guatemala, Panama e Corea, nonché ai dirigenti dei paesi appartenenti al Forum di cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC). Ha inaugurato la mostra itinerante “Aztechi” alla Royal Academy of Arts di Londra (Inghilterra, 2002) e al Museo Guggenheim di Bilbao (Spagna, 2005). Nel 2013 è stato insignito del titolo di “Tesoro del Patrimonio Culturale dello Stato di Colima”, onorificenza conferita dal Governo dello Stato di Colima e dall’Ufficio Internazionale delle Capitali Culturali.
Il gruppo Taumata Whitireia viene da Wellington, capitale della nuova Zelanda. Formato dai diplomati dell’università Politecnica di Porirua il cui gruppo viene in Italia con la volontà di tramandare e diffondere le proprie origini culturali. Taumata svolge un ruolo importante nella promozione di canti e balli tradizionali dell’arcipelago della nuova Zelanda, portando in scena nei palchi nazionali e internazionali il potere spirituale ed il dramma della cultura Maori, l’energia gioiosa della Isole Samoa ed i ritmi sensuali delle Isole Cook. Nel programma spicca la famosa danza Haka, tipica del popolo Maori spesso considerata semplicemente, ma erroneamente, una danza di guerra. L’Haka è una via di espressione che lascia a chi la esegue momenti di libertà per esprimere il sentimento interiore e può avere molteplici significati, dalla forza alla pace, dalla gioia al dolore. Lo spettacolo di Taumata Whitireia aprirà una nuova finestra piacevole su queste bellissime e lontane isole dell’Oceania.
Questo gruppo nasce a Dakar nel 2008, diretto da Ass Ndiaye, frutto di un ambizioso progetto del suo ideatore, in cui si fondono due idee: creare un gruppo folkloristico stabile e, allo stesso tempo, una scuola di musica e danza. La sua sede è nel Centro Culturale Yoff, un quartiere sul mare di Dakar dove vivono i Lebu, una particolare etnia di pescatori con una propria lingua e cultura. A questo gruppo partecipano giovani musicisti e ballerini di tutte le etnie senegalesi (Wolof, Bambara, Peul, Toutcouleur, ecc). Nei loro spettacoli ci presentano le danze più tradizionali del Senegal come il Sabar o il Djembe. Le loro danze impressionanti combinano movimenti energici con acrobazie spettacolari, basate sul ritmo Mbalax. Questo ritmo si ottiene con i tamburi Sabar, usati per secoli dai Wolof del Senegal. Nella sua breve carriera, questo gruppo ha raccolto prestigiosi riconoscimenti, premi e decorazioni per il rigore nell’indagine delle sue tradizioni e per l’opera svolta a favore della sua cultura ed etnografia.
Il gruppo dei “Bailey Mountain Cloggers” è stato fondato nel 1974 da studenti Del Mars Hill College, che oggi si chiama Mars Hill University, sulle montagne del North Carolina (Asheville). Il nome “Bailey Mountain” deriva dal nome della montagna adiacente al college. Questo gruppo collegiale di “clogging” (danza con gli zoccoli) ha influenze di un altro team del Mars Hill ad esso precedente, il Bailey Mountain “Square” Dance Team. Alla fine degli anni ‘50 il clogging è stato inserito nel Mountain Dance and Folk Festival di Asheville con James Kesterson e i Blue Ridge Mountain Dancers. Fino ad allora, solo la Smooth Big Circle Dance, una danza tipica degli Appalachi chiamata “Mountain Square Dance”, e il freestyle clogging facevano parte del festival. I Green Grass Cloggers, con la loro altissima precisione, influenzarono molto i giovani Blue Ridge Mountain Cloggers. Durante gli anni ’80 Bailey Mountain cominciarono a competere nel clogging e ampliarono il loro repertorio per includere più danze di precisione: Big Circle Smooth, Freestyle, Country Hoedown, Kentucky Running Set, Line Dance e altre danze percussive. Ad oggi, gli studenti che formano la compagnia provengono da più di nove Stati: hanno diverse danze tradizionali e appartengono a contesti religiosi ed etnici differenti. Durante i loro 48 anni di storia, i Bailey Mountain Cloggers si sono esibiti in numerosi festival sia negli Stati Uniti e a livello internazionale in Canada, Messico, Inghilterra, Scozia, Austria e Irlanda.
Il gruppo folk degli studenti di Cluj-Napoca è uno dei migliori gruppi artistici dell’intero Paese. Composto da ballerini non professionisti, è molto apprezzato sia per la sua originalità che per il grande talento. Promuove lo spirito tradizionale e creativo del popolo rumeno. “Martisorul” è stato fondato nel 1957 e da allora partecipa a tutte le feste popolari rumene per studenti. L’orchestra è composta da 10-20 musicisti (violini, clarinetti, taragot, contrabbassi, fisarmonica, flauto di Pan e flauti) e ha un repertorio molto ricco; è composta da studenti dell’Accademia di musica “Gheorghe Dima” e professori di musica, virtuosi della musica popolare rumena. È diretta dal professor Dorel Rohian e coordinata dal direttore artistico Dumitru Farcas.
Il gruppo di danza popolare è formato da studenti di tutte le università di Cluj, con un repertorio che abbraccia tutte le aree popolari della Romania. I costumi hanno colori vivaci, specifici di tutte le aree popolari, ricamati con bellissime forme e colori tradizionali. Il gruppo di danza popolare è formato e coordinato da Ioan Cocian, direttore artistico e delegato della Sezione Cioff Romania. Durante i suoi 65 anni di esistenza “Martisorul” ha partecipato a un gran numero di festival nazionali e internazionali e ha ricevuto numerosi premi: “L’uva d’oro”, “Il disco d’oro”, “La collana di bronzo” – Dijon, Francia. Premio Brindisi-Italia. Primo premio-Agrigento-Italia. La grande performance di “Martisorul” è stata riconosciuta ai festival internazionali di: Bitburg – Germania, Bray Dunes, Angers – Francia, Bergen – Norvegia, Copenaghen – Danimarca, Katowice – Polonia, Johor-Bahru – Malesia, Prato – Italia, Innsbruck – Austria, Alexandropolis – Grecia, Monterrey,Guadalahara-Messico, Salt Lake City Springville U.S.A., Murcia, Ronda-Spagna. Ha inoltre preso parte a tournée all’estero: Svezia, Belgio, Olanda, Turchia, Svizzera, Portogallo, Lussemburgo, Russia Cina, Hong-Kong, Macao, Corea del Sud, Guadalupa, Honduras, Filippine ecc. Infine il gruppo folk “Martisorul” è vincitore di tutti i tempi in ogni edizione del National Students Folk Festival in Romania.
DIRETTORE: Flavius Milasan DIRETTORE ARTISTICO: Ioan Cocian
Il “Grupo de Proyección Folklórica Zorzales” nasce nel 2005 sotto la direzione di Erik Leónidas Martínez Paz e Katty Alejandra Paz Córdova a San Pedro de Sula, Cortes, Honduras. In un cammino di costante miglioramento l’Asociacion Cultural Zorzales de Sula viene ad oggi riconosciuto dalla Direzione Esecutiva di Arte e Cultura dell’Honduras come rappresentante delle tradizioni e folclore onduregno. “Essenza della mia terra honduregna” è lo spettacolo di Zorzales de Sula, dove musiche, danze e costumi mostrano in maniera più fresca e naturale le influenze che la cultura coloniale precolombiana, creola e indigena hanno avuto su questo popolo.
La Compagnia Rinascimentale “TRES LUSORES” di Cori è stata creata nel lontano 1997 con la finalità principale di far conoscere le musiche, i canti, le danze e le arti del Rinascimento, sia in Italia che nel mondo.
Nella manifestazione storica “CHIESE, PALAZZI E CASTELLI IN MUSICA” – Soavi melodie, canti, balli, sapori e arti del Rinascimento lungo i cammini dei pellegrini –, la Compagnia Rinascimentale “TRES LUSORES” di Cori (LT), insieme al Complesso Strumentale “Fanfarra Antiqua” presentano ogni anno la Rievocazione Storica “L’Arte del Ballare ò de i Balletti” del M° Fabritio Caroso da Sermoneta (1526-1605), una manifestazione itinerante, in doversi luoghi, Città e Borghi storici, della regione Lazio. Questa Rievocazione Storica, proposta dalla Compagnia dal lontano 1997 (precisamente la Compagnia iniziò a presentare questo concerto/spettacolo il 28 dicembre del 1997), rappresenta una manifestazione con costumi d’epoca, di danze e musiche del Rinascimento italiano, danze riprese e ricostruite dai Trattati del maestro sermonetano, “Il Ballarino” del 1581 e “Nobiltà di Dame” del 1600, arricchendola anche con altre danze di altri maestri dell’epoca, oltre a presentare in questo straordinario contesto anche altre arti storiche e momenti di vera festa di corte con il supporto di giullari, personaggi nobiliari e popolani.
L’interessante manifestazione storica è il risultato dell’importante collaborazione che i ballerini della Compagnia hanno avuto negli anni con la Prof.ssa Claudia Celi, danzatrice e già docente di Storia della Danza presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma.
Caratteristica molto importante da evidenziare è che questa Rievocazione Storica è realizzata con l’APPORTO GRATUITO dei ballerini e delle ballerine che vengono reclutate ogni anno nel territorio di Cori e nelle cittadine limitrofe, giovani danzatori che vengono preparati artisticamente attraverso CORSI DI PERFEZIONAMENTO DI DANZA ANTICA organizzati nell’arco dell’anno.
Un concerto/spettacolo quello presentato dalla Compagnia che presenta uno spaccato del XVI secolo, dove vengono analizzati tanto gli aspetti della vita popolare quanto gli aspetti della vita di corte.
Lo spettatore effettua un interessante viaggio nel Rinascimento, quando cioè la danza di corte, sempre presente nei momenti trionfali di uno Stato, di un Ducato o di una nobile famiglia, rappresentava quel particolarissimo “stile” in cui si specchiavano regole di comportamento e “maniere” della vita sociale del tempo.
In questo spettacolo, la Compagnia dedica quindi particolare attenzione al famoso maestro di Sermoneta, perchè con le sue opere “Il Ballarino” (1581) e “Nobiltà di Dame” (1600), autentiche pietre miliari della storia della danza, contribuì in modo determinante al prestigioso cammino dell’ “arte suprema” del balletto.
Il 2023 ha rappresentato per la Compagnia l’anno del 25° Anniversario dalla fondazione.
Dall’antico “giuoco della bandiera”, tipico dell’Italia medievale e rinascimentale, dove veniva praticato con spettacoli di alto agonismo e ricercata eleganza, è nato e si è consolidato quel folklore della bandiera, tipicamente italico, così apprezzato nel mondo e che ha ispirato l’attività del gruppo degli Sbandieratori del Leone Rampante di Cori. Fondato nel 1970, il gruppo degli Sbandieratori del Leone Rampante, nei suoi ricchi costumi realizzati su modelli del XVI secolo in prezioso velluto, con colori e disegni degli stemmi delle Porte di Cori e della Comunità, è composto da un alfiere, dai musici, trombettieri e tamburini, che musicalmente scandiscono e ritmano le figurazioni, e dagli sbandieratori, abilissimi giocolieri che compiono straordinarie evoluzioni ed eleganti volteggi con le bandiere, che sono il prodotto di un’arte antica, affinata continuamente con l’applicazione di sempre nuove ed audaci coreografie. Dall’anno 2011 il gruppo entra ufficialmente a far parte della sezione C.I.O.F.F. Italia, un riconoscimento per il lavoro svolto durante gli anni e che ha portato il Leone Rampante tra i gruppi di spicco nel folklore italiano ed internazionale. Gli Sbandieratori hanno infatti rappresentato l’Italia nella Folkloriada, l’Olimpiade mondiale del folklore, nel 2012 in Corea del Sud e nel 2016 in Messico. Nel mese di luglio sono stati ospiti nella bellissima Timisoara, in Romania, in occasione delle iniziative e dei festeggiamenti per la nomina a Capitale Europea della Cultura 2023 della città situata nel cuore della Transilvania. L’incertezza che ha dominato e continua a dominare questo periodo, ha portato ognuno di noi alla necessità di reinventarsi e richiede alle associazioni di farlo con lo sguardo fisso verso il futuro. Un gruppo sempre più “a misura di giovani”, rigenerato grazie al contributo delle nuove generazioni, che ha rafforzato e messo al centro del progetto, nella fase di ripartenza post-Covid, la partecipazione, le relazioni umane e il sociale. Ripartire richiede una nuova energia, bisogna avere il coraggio di cambiare, di lanciarsi in nuove sfide. Aver consapevolezza, energia, resilienza, riaccendere la socialità e progettare il proprio futuro; questo è l’obiettivo che gli Sbandieratori del Leone Rampante si sono prefissi.
Presidente: LUIGI ROSSINI
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