Autore: Latium

Ballet «POM’KANEL» Città di Basse-Pointe MARTINICA

Creato nel 1984, per iniziativa del suo direttore artistico Albert Alamelu soprannominato D’Jessy, il gruppo di danza Pom’Kanel è una delle migliori truppe di danze folcloristice della Martinica.
Le sue coreografie, ispirate al patrimonio tradizionale delle Isole Antille, di influenza caraibica e africana, sono state messe a punto da D’Jessy e vengono eseguite dai giovani ballerini, più meritevoli e entusiasti, i quali stupiscono i numerosi turisti che giungono sull’isola ma anche al di là delle frontiere martinicane.
Ogni anno, un’importante tournée organizzata attraverso l’Europa (Francia, Italia, Belgio), gli Stati Uniti, il Giappone e il Canada, facente parte di una rete di importanti Festival internazionali, permette alla compagnia di esportare la sua abilità artistica e di ottenere numerosi riconoscimenti e premi.
Vero ambasciatore del folklore antilliano nel mondo, il balletto Pom’Kanel promuove eccellentemente il turismo sull’isola della Martinica facendo conoscere anche la città di Basse-Pointe.

Direttore: Albert ALAMELU

FOPACK Music Dance Ensemble – Città di Nairobi – KENYA

È un gruppo di ballerini, musicisti e acrobati, residenti nella capitale del Kenya, comunemente conosciuta come “la città nel sole”. Formato da giovani e talentuosi artisti, è riconosciuto come uno dei migliori gruppi folkloristici del Kenya e di tutta l’Africa dell’Est.
Il loro scopo è educare, preservare e ricordare la ricchezza del patrimonio nazionale keniota attraverso la musica e la danza.
Il Kenya è un paese multiculturale con più di 42 diverse etnie e la performance del gruppo Nairobi National Dance Ensemble presenta danze e musiche della maggior parte di queste tribù.
L’unicità del gruppo risiede nel fatto che non si tratta di un singolo gruppo tribale, ma una composizione di artisti di diverse tribù delle 42 del Kenya, come la tribù Kikuyu dalla provincia centrale e le tribù Kamba, Embu, Meru dalla provincia più orientale, la tribù Luhya dalla provincia più occidentale, le tribù Luo e Kisii dalla provincia di Nyanza, le tribù Maasai e Kalenjin dalla provincia della grande Rift Valley del Kenya e ultime, ma non meno importanti, le tribù Giriama e Digo dalla regione costiera.
Lo spettacolo è animato da costumi tradizionali e molto colorati, ricavati dalla pelle di animali come mucche, capre, cammelli e pecore.
Questi tipi di costume erano comuni e usati da quasi tutte le tribù e venivano realizzati con pelli di animali quali il leone, il leopardo, il bufalo e altri. Un altro materiale usato è il Kikoi, un tradizionale materiale cucito a mano usato dai giovani uomini delle tribù Mijikenda della provincia costiera o anche il Kikwembe, un materiale composto dalla corteccia di un tronco secco, usato dalla tribù Bukusu dalla provincia occidentale con piume di struzzo o altri materiali.
Il gruppo dispone di una grande varietà di strumenti provenienti dalle varie comunità, tra cui un set di tamburi di latta fatti a mano e i tamburi Ohangala, usati dagli abitanti della provincia del Nyanza, sulle rive del Lago Vittoria, i tamburi Ngotha, usati dalle tribù Embu e Meru della provincia orientale.

Direttore e Coreografo: Joseph Manzi Mukiti

CONFERENZA 2024: BENI IMMATERIALI INTANGIBILI

«IL PATRIMONIO CULTURALE INTANGIBILE, LA SUA SALVAGUARDIA E LA SUA DIFFUSIONE. L’IMPORTANZA DEI FESTIVAL DI FOLKLORE ED IL LORO SOSTEGNO PER LA PROMOZIONE DEL DIALOGO INTERCULTURALE E DELLA CULTURA DELLA PACE»

CORI (LT), Venerdì 04 agosto 2024, ore 17:30Complesso Monumentale di Sant’Oliva

«Il patrimonio culturale intangibile, la sua salvaguardia e la sua diffusione. L’importanza dei Festival di Folklore ed il loro sostegno per la promozione del dialogo interculturale e della cultura della Pace»

🔸Cos’è il Patrimonio Culturale Immateriale?🔸
Il 2023 segna il XX anniversario della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, vent’anni dopo la sua adozione, il 17 ottobre 2003, da parte della 32a sessione della Conferenza Generale dell’UNESCO.
Questa è un’opportunità per l’UNESCO, gli Stati parti della Convenzione e tutte le parti interessate coinvolte nella salvaguardia del patrimonio vivente di mostrare che il patrimonio vivente appartiene a tutti.

Organizzato sotto il tema “Incarniamo il Patrimonio Vivente”, questo anniversario è anche l’occasione per riflettere sul ruolo della Convenzione del 2003 nella sensibilizzazione alla diversità e alla ricchezza del patrimonio culturale immateriale e nella promozione della cooperazione internazionale. Il patrimonio vivente è chi lo pratica, è la resilienza e la conoscenza trasmessa di generazione in generazione.

Considerate le direttive che giungono continuamente dall’UNESCO, ma soprattutto dal MiC – MINISTERO DELLA CULTURA, che stabiliscono d’incentivare le iniziative culturali per la salvaguardia dei BENI CULTURALI IMMATERIALI, in particolare i gruppi folkloristici con il loro straordinario Patrimonio legato alla musica e alla danza popolare, l’Associazione Culturale “LATIUM” di Romadarà ancora una volta seguito al lavoro iniziato da alcuni anni sullo studio, la salvaguardia e la divulgazione della musica e della danza etnica e popolare, stabilendo come punto cardine delle proprie attività in questo anno 2023 una serie di iniziative culturali, scientifiche e di spettacolo che avranno come base la Convenzione UNESCO approvata nel 2003 che ha come principale obiettivo la salvaguardia e la diffusione del Patrimonio culturale immateriale.

Tra le principali iniziative in programma sarà organizzata:

CONFERENZA: «Il Patrimonio culturale intangibile, la sua salvaguardia e la sua diffusione.  L’importanza dei Festival di Folklore ed il loro sostegno per la promozione del dialogo interculturale e della cultura della Pace»

L’obiettivo della conferenza, dopo aver ricordato lo scopo dei Festival internazionali del Folklore, soprattutto quelli appartenenti al CIOFF® mondiale, nella promozione della Convenzione UNESCO del 2003 relativa al Patrimonio culturale immateriale, è quello di approfondire il tema delle tradizioni popolari salvaguardate e proposte dai gruppi folkloristici, sia nazionali che internazionali, della loro tutela e della loro diffusione; un bene prezioso e immateriale, trasmesso di generazione in generazione, che promuove il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana.

Per i Festival di Folklore, quale mezzo per la salvaguardia e al diffusione del patrimonio culturale immateriale, ma anche materiale, si elencheranno le possibili soluzioni che si stanno perseguendo per un sostegno duraturo.

Il fine della Conferenza sarà anche quello di discutere gli aspetti antropologici, culturali e sociali del condividere un Festival, anche affrontando il particolare studio dei risvolti legati al dialogo interculturale ed interreligioso, attraverso l’intervento di docenti, ricercatori e specializzandi e della Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropoligici dell’Università di Perugia, di esperti nel campo del folklore e delle tradizioni popolari appartenenti al CIOFF® mondiale e di rappresentanti dei maggiori Enti pubblici e Istituti culturali italiani e internazionali.

La location scelta per la Conferenza, e per le attività connesse, è il Complesso Museale di Sant’Oliva (IVa.C. – XVI sec.) a Cori (LT) che comprende i resti di un tempio romano (IV-II sec. a.C.), una chiesa medievale (prima metà XII sec.) e un convento rinascimentale con sculture ed affreschi tra i più notevoli della Campagna Romana (1467-1480).

I relatori invitati sono:

Dott. Mauro Primio De Lillis, Sindaco della Città di Cori;

– Dr. Ioan COCIAN, Rappresentante del CIOFF®mondiale, Presidente del Settore Centro e Nord Europa del CIOFF® e Presidente della Commissione dei Festival CIOFF®;

– Dott.ssa. Cinzia MARCHESINI, Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – Ministero della Cultura;

– Prof. Daniele PARBUONO, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropoligici dell’Università di Perugia;

– On. Simona Renata BALDASSARRE, Assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile REGIONE LAZIO.

Modera gli interventi il Dott. Paolo Fantini, Pro Loco Cori, già Assessore alla Cultura della Città di Cori

In particolare sotto l’aspetto scientifico, considerato che la Conferenza sarà organizzata nell’ambito delle iniziativeche saranno presentatenel più ampio palinsestodell’edizione 2023 del LATIUM WORLD FOLKLORIC FESTIVAL – Musiche, Danze e Arti popolari del mondo per una cultura della Pace, della Solidarietà e della Tolleranza – CIOFF® che vedrà la partecipazione di gruppi folkloristici nazionali ed internazionali, porteranno il loro contributo esperienziale alla discussione, che scaturirà durante la CONFERENZA, la ricercatrice Dott.ssa Sabina Gala, antropologa e appassionata di balli popolari italiani e gli Specializzandi Dottor Daniel Damascelli, antropologo e appassionato di musica popolare e antica, e la Dott.ssa India Grassi Lucetti, antropologa ed etnologa.

Un contributo esperienziale volto a cogliere tre obiettivi principali: fornire delle risposte alle esigenze di tutela, di valorizzazione e di narrazione del patrimonio immateriale, legato soprattutto ai gruppi folkloristici, già presente in alcuni musei italiani che contengono straordinari reperti e manufatti; promuovere attraverso questi spazi museali un nuovo processo di ricerca sul patrimonio immateriale prodotto e rappresentato dai gruppi folkloristici; favorire la nascita di nuovi spazi di dibattito, in questa occasione a Cori, sul tema dei folclorismi e dei folclo-revivalismi fra le comunità scientifiche, di esperti e di appassionati, attive sul territorio nazionale ed a livello internazionale.

Un contributo esperienziale presentato nella Conferenza dovuto alla collaborazione della Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropoligici dell’Università di Perugia, attraverso i loro ricercatori che vivranno insieme agli artisti nazionali e internazionali l’esperienza di un Festival di Folklore, mezzo infallibile per lo studio, la salvaguardia e la divulgazione del folklore, nazionale ed internazionale.

Ed a proposito di Beni Immateriali, nel chiostro sarà allestita una MOSTRA dedicata ai PANI RITUALI, a cura della Prof.ssa Elsa Di Meo, Presidente dell’Associazione A.R.T.eS.I.A. di Roma, pani rituali realizzati dalle detenute del Carcere di Rebibbia.

Al termine della Conferenza degustazione di prodotti tipici del territorio.

Programma 2026

Giovedì 23 Luglio

GAETA (LT)

(ore 20:00): CENTRO STORICO – Parata Mondiale del Folklore (Argentina, Bolivia, Colombia, Gambia, Isola di Pasqua, Ucraina e Italia)

(ore 21:15) PIAZZA DEI MAESTRI VETRAISerata di gala (Argentina, Bolivia, Colombia, Gambia, Isola di Pasqua, Ucraina e Italia)

Venerdì 24 luglio

ROCCA MASSIMA (LT)

(ore 18:30): CENTRO STORICO – Parata mondiale del folklore con i gruppi internazionalI (Argentina, Colombia, Ucraina)

(ore 21:30) PIAZZA SECONDO MARIANI – Serata di Gala (Argentina, Colombia, Ucraina)

GAETA (LT)

(ore 21:15): PIAZZA DEI MAESTRI VETRAISerata di Gala (Bolivia, Gambia, Isola di Pasqua)

Sabato 25 luglio

PALIANO (FR)

(ore 18:30): CENTRO STORICO – Parata mondiale del folklore con i gruppi internazionali (Bolivia, Gambia, Isola di Pasqua)

(ore 21:30) PIAZZA DICIASSETTE MARTIRI – Serata di Gala (Bolivia, Gambia, Isola di Pasqua)

GAETA (LT)

(ore 21:15): PIAZZA DEI MAESTRI VETRAI – Serata di Gala (Argentina, Colombia, Ucraina)

Domenica 26 luglio

PALESTRINA (RM)

(ore 21:00) Parata mondiale del folklore con i gruppi internazionali (ARGENTINA, BOLIVIA, COLOMBIA, GAMBIA, ISOLA DI PASQUA, UCRAINA, ITALIA)

Percorso parata: Piazza Regina Margherita, Via Anicia, Via della Vittoria, Piazza Santa Maria degli Angeli

(ore 21:30) PIAZZA SANTA MARIA DEGLI ANGELI – Serata mondiale del Folklore (ARGENTINA, BOLIVIA, COLOMBIA, GAMBIA, ISOLA DI PASQUA, UCRAINA, ITALIA)

Degustazione piatti tipici e di prodotti locali, artigianato tipico e vini del territorio durante la serata di gala in cui i gruppi provenienti da Benin, Messico e Usa presenteranno il loro repertorio completo.

Lunedì 27 luglio  

ROMA

Piazza del Colosseo e Arco di Costantino, ore 11:00 – 12:30

“ROMA E LE CULTURE DEL MONDO”Animazione/spettacolo con i gruppi di Argentina, Bolivia, Colombia, Isola di Pasqua, Ucraina

SEGNI (RM)

(ore 18:30) Centro storico, Animazione/spettacolo per i vicoli del centro storico (Colombia, Isola di Pasqua, Ucraina)

(ore 21:30) Piazza Santa Maria – Serata Folklorica (Colombia, Isola di Pasqua, Ucraina)

Martedì 28 luglio

TIVOLI (RM)

(ore 10:30) VILLA D’ESTE (Giardini di Villa d’Este) – Animazione/spettacolo con i gruppi di Argentina, Bolivia, Colombia, Isola di Pasqua, Ucraina

Mercoledì 29 luglio

Priverno-Fossanova (LT)

(ore 21:00) Abbazia di Fossanova – Serata folklorica (Italia, Colombia, Ucraina, Bolivia, Isola di Pasqua, Argentina)

Giovedì 30 luglio

Cori (LT)

(ore 10:00) Complesso monumentale S.Oliva (Chiostro) – Workshop con i gruppi di: Argentina, Bolivia, Colombia, Isola di Pasqua, Ucraina

Anzio (RM)

(ore 21:00) Centro storico – Parata mondiale del folklore (Italia, Argentina, Bolivia, Colombia, Isola di Pasqua, Ucraina)

Venerdì 31 luglio

Anzio (RM)

(ore 21:00) Centro storico – Parata mondiale del folklore (Colombia, Bolivia, Ucraina)

(ore 21:30) Piazza Garibaldi – Serata mondiale del folklore (Colombia, Bolivia, Ucraina)

Cisterna di Latina (LT)

(ore 21:00) Corso della Repubblica – Parata mondiale del folklore (Argentina, Polonia, Isola di Pasqua)

(ore 21:30) Piazza XIX Marzo – Serata mondiale del Folklore (Argentina, Polonia, Isola di Pasqua)

Sabato 1 agosto

Anzio (RM)

(ore 21:00) Centro storico – Parata mondiale del folklore (Maschere di Venezia, Argentina, Polonia, Isola di Pasqua)

(ore 21:30) Piazza Garibaldi – Serata mondiale del folklore (Maschere di Venezia, Argentina, Polonia, Isola di Pasqua)

Cisterna di Latina (LT)

(ore 21:00) Corso della Repubblica – Parata mondiale del folklore (Colombia, Bolivia, Ucraina)

(ore 21:30) Piazza XIX Marzo – Serata mondiale del Folklore (Colombia, Bolivia, Ucraina)

CORI (LT), Piazza San Francesco (ore 24:00) “Gioventù del mondo in festa (DOPOFESTIVAL)

Domenica 2 agosto

Cori (LT)

(ore 10:00) Chiesa Santa Maria della Pietà – Tradizionale messa animata dai gruppi folkloristici.

(ore 13:00) Giornata dell’Amicizia tra i Popoli (i gruppi ospiti a pranzo delle famiglie di Cori)

(ore 21:00) Centro storico di Cori monte – Parata mondiale del folklore (Maschere di Venezia, Sbandieratori Leone Rampante, Tres Lusores, Argentina, Bolivia, Colombia, Isola di Pasqua, Polonia, Ucraina, Gambia)

CORI (LT), Piazza San Francesco (ore 24:00) “Gioventù del mondo in festa (DOPOFESTIVAL)

Lunedì 3 agosto

Sabaudia (LT)

(ore 21:00) Centro storico – Parata mondiale del folklore (Maschere di Venezia, Sbandieratori Leone Rampante, Argentina, Bolivia, Colombia, Isola di Pasqua, Polonia, Ucraina, Gambia)

(ore 21:30) Sagrato Chiesa Ss. Annunziata – Serata mondiale del folklore (Maschere di Venezia, Sbandieratori Leone Rampante, Argentina, Bolivia, Colombia, Isola di Pasqua, Polonia, Ucraina, Gambia)

Martedì 4 agosto

Giardino di Ninfa (Cisterna di Latina)

(ore 9:30) Visita, breve animazione e servizio fotografico presso il giardino da parte dei gruppi folkloristici

Cori (LT)

(ore 18:30) Oratorio dell’Annunziata – breve animazione musicale (Bolivia e Argentina)

Mercoledì 5 agosto

CORI (LT), Teatro di Piazza della Croce, ore 21:30

CIOFF® – Serata mondiale del Folklore (Folkloriada di Gala) – con i gruppi di Argentina, Colombia,
Polonia, Ucraina e Italia
con la Compagnia Rinascimentale “TRES LUSORES”, Complesso Strumentale “FANFARRA ANTIQUA”, Sbandieratori “LEONE RAMPANTE” di Cori e con la partecipazione straordinaria delle “MASCHERE DI VENEZIA“.

Degustazione piatti siriani dello chef Zaher e prodotti tipici di Cori della Macelleria “I Lepini”, artigianato tipico e vini del territorio, Durante la serata di gala i gruppi provenienti da Colombia, Argentina, Polonia e Ucraina presenteranno il loro repertorio artistico intero.

*DEGUSTAZIONI FINO AD ESAURIMENTO

***INGRESSO: 10,00 euro (da acquistare all’entrata). Per i bambini da 0 a 5 anni INGRESSO GRATUITO, da 6 anni COMPIUTI ai 12 anni COMPIUTI ingresso RIDOTTO (5€). I disabili possono entrare gratuitamente con UN SOLO accompagnatore.

Giovedì 6 agosto

CORI (LT), Teatro di Piazza della Croce, ore 21:30

CIOFF® – Serata mondiale del Folklore (Serata di Gala) – con i gruppi di Isola di Pasqua, Bolivia e Ucraina.

Degustazione piatti siriani dello chef Zaher e prodotti tipici di Cori della Macelleria “I Lepini”, artigianato tipico e vini del territorio, Durante la serata di gala i gruppi provenienti da Isola di Pasqua, Bolivia e Ucraina presenteranno il loro repertorio artistico intero.

*DEGUSTAZIONI FINO AD ESAURIMENTO

*** INGRESSO: 10,00 euro (da acquistare allentrata). Per i bambini da 0 a 5 anni INGRESSO GRATUITO, da 6 anni COMPIUTI ai 12 anni COMPIUTI ingresso RIDOTTO (5€). I disabili possono entrare gratuitamente con UN SOLO accompagnatore.

Venerdì 7 agosto

CORI (LT)

Centro Anziani G.Bruschini, ore 10:30

Il folklore per la solidarietà – animazione presso il centro anziani fragili con il gruppo dell’Argentina

Teatro di Piazza della Croce, ore 21:30

CIOFF® – Chiusura Ufficiale del Latium Festival (Folkloriada Mediterranea) – con i gruppi di Italia con la Compagnia Rinascimentale “TRES LUSORES”, Complesso Strumentale “FANFARRA ANTIQUA”, Sbandieratori “LEONE RAMPANTE” di Cori e tutti i gruppi ospiti internazionali: Isola di Pasqua, Bolivia, Argentina, Colombia,
Polonia, Ucraina.

*** COSTO del BIGLIETTO PER TUTTE le serate dal 5 al 7 agosto: 10,00 euro (da acquistare all’entrata). Per i bambini da 0 a 5 anni INGRESSO GRATUITO, da 6 anni COMPIUTI ai 12 anni COMPIUTI ingresso RIDOTTO (5€). I disabili possono entrare gratuitamente con UN SOLO accompagnatore.

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1-2-7 AGOSTO CORI (LT), ore 23:50 – 04:00

GIOVENTU’ DEL MONDO IN FESTA (DOPOFESTIVAL): Feste serali con la partecipazione dei giovani del mondo.

(1 Agosto Piazzale San Francesco, 2 Agosto Piazza S.Oliva, 7 Agosto Piazza S.Oliva.)

 

COMPAGNIA RINASCIMENTALE “TRES LUSORES” DI CORI

La Compagnia Rinascimentale “TRES LUSORES” di Cori è stata creata nel lontano 1997 con la finalità principale di far conoscere le musiche, i canti, le danze e le arti del Rinascimento, sia in Italia che nel mondo.

Nella manifestazione storica “CHIESE, PALAZZI E CASTELLI IN MUSICA” – Soavi melodie, canti, balli, sapori e arti del Rinascimento lungo i cammini dei pellegrini –, la Compagnia Rinascimentale “TRES LUSORES” di Cori (LT), insieme al Complesso Strumentale “Fanfarra Antiqua” presentano ogni anno la Rievocazione Storica “L’Arte del Ballare ò de i Balletti” del M° Fabritio Caroso da Sermoneta (1526-1605), una manifestazione itinerante, in doversi luoghi, Città e Borghi storici, della regione Lazio. Questa Rievocazione Storica, proposta dalla Compagnia dal lontano 1997 (precisamente la Compagnia iniziò a presentare questo concerto/spettacolo il 28 dicembre del 1997), rappresenta una manifestazione con costumi d’epoca, di danze e musiche del Rinascimento italiano, danze riprese e ricostruite dai Trattati del maestro sermonetano, “Il Ballarino” del 1581 e “Nobiltà di Dame” del 1600, arricchendola anche con altre danze di altri maestri dell’epoca, oltre a presentare in questo straordinario contesto anche altre arti storiche e momenti di vera festa di corte con il supporto di giullari, personaggi nobiliari e popolani.

L’interessante manifestazione storica è il risultato dell’importante collaborazione che i ballerini della Compagnia hanno avuto negli anni con la Prof.ssa Claudia Celi, danzatrice e già docente di Storia della Danza presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma.

Caratteristica molto importante da evidenziare è che questa Rievocazione Storica è realizzata con l’APPORTO GRATUITO dei ballerini e delle ballerine che vengono reclutate ogni anno nel territorio di Cori e nelle cittadine limitrofe, giovani danzatori che vengono preparati artisticamente attraverso CORSI DI PERFEZIONAMENTO DI DANZA ANTICA organizzati nell’arco dell’anno.

Un concerto/spettacolo quello presentato dalla Compagnia che presenta uno spaccato del XVI secolo, dove vengono analizzati tanto gli aspetti della vita popolare quanto gli aspetti della vita di corte.

Lo spettatore effettua un interessante viaggio nel Rinascimento, quando cioè la danza di corte, sempre presente nei momenti trionfali di uno Stato, di un Ducato o di una nobile famiglia, rappresentava quel particolarissimo “stile” in cui si specchiavano regole di comportamento e “maniere” della vita sociale del tempo.

In questo spettacolo, la Compagnia dedica quindi particolare attenzione al famoso maestro di Sermoneta, perchè con le sue opere “Il Ballarino” (1581) e “Nobiltà di Dame” (1600), autentiche pietre miliari della storia della danza, contribuì in modo determinante al prestigioso cammino dell’ “arte suprema” del balletto.

Il 2023 ha rappresentato per la Compagnia l’anno del 25° Anniversario dalla fondazione.

Presidente: Tommaso Ducci

SBANDIERATORI DEL LEONE RAMPANTE DI CORI

Dall’antico “giuoco della bandiera”, tipico dell’Italia medievale e rinascimentale, dove veniva praticato con spettacoli di alto agonismo e ricercata eleganza, è nato e si è consolidato quel folklore della bandiera, tipicamente italico, così apprezzato nel mondo e che ha ispirato l’attività del gruppo degli Sbandieratori del Leone Rampante di Cori.
Fondato nel 1970, il gruppo degli Sbandieratori del Leone Rampante, nei suoi ricchi costumi realizzati su modelli del XVI secolo in prezioso velluto, con colori e disegni degli stemmi delle Porte di Cori e della Comunità, è composto da un alfiere, dai musici, trombettieri e tamburini, che musicalmente scandiscono e ritmano le figurazioni, e dagli sbandieratori, abilissimi giocolieri che compiono straordinarie evoluzioni ed eleganti volteggi con le bandiere, che sono il prodotto di un’arte antica, affinata continuamente con l’applicazione di sempre nuove ed audaci coreografie.
Dall’anno 2011 il gruppo entra ufficialmente a far parte della sezione C.I.O.F.F. Italia, un riconoscimento per il lavoro svolto durante gli anni e che ha portato il Leone Rampante tra i gruppi di spicco nel folklore italiano ed internazionale.
Gli Sbandieratori hanno infatti rappresentato l’Italia nella Folkloriada, l’Olimpiade mondiale del folklore, nel 2012 in Corea del Sud e nel 2016 in Messico. Nel mese di luglio sono stati ospiti nella bellissima Timisoara, in Romania, in occasione delle iniziative e dei festeggiamenti per la nomina a Capitale Europea della Cultura 2023 della città situata nel cuore della Transilvania.
L’incertezza che ha dominato e continua a dominare questo periodo, ha portato ognuno di noi alla necessità di reinventarsi e richiede alle associazioni di farlo con lo sguardo fisso verso il futuro.
Un gruppo sempre più “a misura di giovani”, rigenerato grazie al contributo delle nuove generazioni, che ha rafforzato e messo al centro del progetto, nella fase di ripartenza post-Covid, la partecipazione, le relazioni umane e il sociale. Ripartire richiede una nuova energia, bisogna avere il coraggio di cambiare, di lanciarsi in nuove sfide. Aver consapevolezza, energia, resilienza, riaccendere la socialità e progettare il proprio futuro; questo è l’obiettivo che gli Sbandieratori del Leone Rampante si sono prefissi.

Presidente: LUIGI ROSSINI

GRUPPO FOLKLORICO “FOLY DU BURKINA”

PERCUSSIONI E MASCHERE DAL BURKINA FASO

Il gruppo dei “FOLY DU BURKINA” si è costituito nel 2001 avviando una ricerca e rielaborazione di antichi ritmi dell’Africa subsahariana, fondendo l’esperienza motoria e rappresentativa dei ballerini all’incessante ritmo saggiamente dosato di quattro percussionisti di grande esperienza.
Strumenti, costumi e maschere sebbene diffuse anche in altre regioni dell’Africa Occidentale, sono originari del Burkina Faso.
Le funzioni e l’utilizzo delle maschere in Africa occidentale sono molteplici.
Esse hanno una funzione ‘protettiva’ difendono cioè da un pericolo fisico o contro forze psichiche o di origine soprannaturale.
L’ispirazione dell’artista africano e da ricercarsi nella sua sentita tradizione spirituale.
E una esperienza spontanea e corale nella quale cosmologia antropologia e liturgia si intrecciano, nel contesto della quale si esprimono contemporaneamente visione del mondo, ruolo dell’uomo e del suo linguaggio, espressione incontaminata del disegno divino.
Li vedremo esibirsi nelle seguenti danze:
La Danza Dodo, ispirata dal gioco degli animali della boscaglia, e viene rappresentata durante il mese sacro del Ramadam in molti paesi dell’Africa occidentale.
Le maschere rappresentano gli animali della boscaglia: il cane, il leone, la mucca, la pantera, lo scorpione la giraffa l’elefante la scimmia ed altri.
I ballerini danzano con movimenti che imitano gli animali da loro rappresentati, esaltando la simbiosi esistente tra l’uomo e gli esseri della natura.
Waraba è una danza funeraria dove i partecipanti si cimentano in una esibizione di potere spirituale.
Si utilizzano strumenti molto particolari : il bendre (grande zucca tagliata e ricoperta di pelle); il lung; il gongongo (strumento di legno suonato con due bastoni per dare il ritmo al passo dei ballerini); il kiema (strumenti di ferro simili alle nacchere).
Manjani, danza dell’etnia mandingue danzato durante i matrimoni è una gioiosa esibizione del corpo in movimento e della sua sensualità.


Direttore: Ouedraogo Issouf

MARIACHI ROMATITLÁN

“LA CULTURA E IL FOLKLORE MESSICANO IN SCENA”

Il gruppo “MARIACHI ROMATITLÁN” impegnato nella conservazione e diffusione della tradizione folkloristica messicana, si forma nel 1983 e da allora svolge un’intensa attività non solo come interprete dello stile Mariachi, ma anche nella ricerca di brani tradizionali e attuali di questo genere popolare messicano, così conosciuto e diffuso a livello mondiale.
Da allora, oltre agli spettacoli realizzati in tutte le più importanti città d´Italia e alla partecipazione a noti festival internazionali come quello di Spoleto, il gruppo ha realizzato un’attività tesa alla promozione della cultura messicana collaborando con enti pubblici e privati italiani nonché europei.
A tal proposito, ha tenuto diverse tournée in Francia, Svizzera, Grecia, Slovenia, Croazia, Repubblica Ceca, Cipro e Ucraina, e fuori dall’Europa, in Iraq e Algeria.
 Più volte ha partecipato in Messico al festival internazionale del Mariachi, che si svolge nella città di Guadalajara, capoluogo della regione di Jalisco, ed è intervenuto a trasmissioni televisive di reti private e della RAI, riscuotendo ampio successo. 
Collabora stabilmente con le Ambasciate del Messico in Italia, in Grecia e presso la Santa Sede, e negli ultimi anni con numerose altre Ambasciate messicane in Europa proprio per diffondere le tradizioni popolari identificative del paese. Nelle sue performance, il complesso si esibisce anche accompagnato dal suo gruppo di ballo presentando diversi quadri di danza folkloristica messicana.

Direttore: Fernando Hernandez Espejo

ARTISTI DI STRADA

“LA DAMA BIANCA”


Concerto / spettacolo di grande impatto visivo quello presentato dagli Artisti di Strada “LA DAMA BIANCA”
Matilde Schiavon, è la cantante che presenterà un interessante repertorio dedicato alla musica popolare ma anche a Whitney Houston, Beyoncé, e tanti altri.
Durante la performance della cantante, live, una grandissima gonna si gonfierà davanti al pubblico, illuminandola con proiezione in questa occasione di immagini degli artisti del LATIUM FESTIVAL delle edizioni passate.
Magicamente la Dama Bianca prenderà il volo, un’illusione unica al mondo, che spingerà la fantasia degli spettatori, lungo i cammini del cielo, tra le colonne del Tempio d’Ercole di Cori.